La sanatoria delle criptoattività – o, meglio, delle criptovalute – avrà effetti sulla compilazione del quadro RW relativo alla dichiarazione dei redditi per il periodo d’imposta 2022. In base al dettato normativo (comma 138 e seguenti dell’articolo 1 della legge di Bilancio 2023), possono formare oggetto di regolarizzazione «le criptoattività detenute entro la data del 31 dicembre 2021 nonché i redditi sulle stesse realizzati».
Il recente provvedimento (n. 290480/2023) del direttore dell’agenzia delle Entrate ha disciplinato il contenuto, le modalità e i termini dell’istanza di emersione, possono essere sanate solamente le criptoattività rappresentate da criptovalute, comprese quelle oggetto e/o derivanti dall’attività di staking (oltre ad eventuali redditi non dichiarati derivanti dalle altre criptoattività).

Abbiamo da poco pubblicato il primo aggiornamento 2020 della guida Conto in Svizzera. Dopo anni di immobilismo o di notizie negative (es. introduzione di commissioni per i cittadini esteri o maggiori vincoli all’apertura di conti da parte di non residenti), quest’anno abbiamo due grosse novità: una positiva e una negativa.
Sono sempre di più gli italiani che devono, pure inconsapevolmente, fare la dichiarazione fiscale degli investimenti e dei conti correnti detenuti all’estero. Dico inconsapevolmente perché oggi ci sono diversi strumenti e servizi offerti da società all’estero, ma chi li utilizza a volte non sa che c’è l’obbligo di dichiarazione fiscale. Mi riferisco per esempio a tutti coloro che fanno trading tramite società come Interactive Brokers o DeGiro, oppure a chi opera sul Forex con eToro, Avatrade, Plus500, IcMarkets etc. O chi detiene criptovalute come Bitcoin, Ethereum etc. O anche a chi detiene un conto di Banca N26 con iban tedesco. Le fattispecie oggi sono veramente tante. Ovviamente includono coloro che hanno un normale conto corrente, con eventuali servizi di investimento annessi, in Svizzera, Inghilterra, Malta … o anche uno dei paesi dell’Unione Europea.
Anche quest’anno, viste le numerose richieste, abbiamo deciso di aggiornare la nostra guida al conto in Svizzera. Come di consueto, gli aggiornamenti saranno minimo due: