Avere un conto in Svizzera, ed in generale in altri paesi, comporta ovviamente trasferimenti di denaro dall’Italia all’estero e viceversa.
Trasferimento in contanti all’estero
Solitamente la movimentazione tramite contanti (prelievo presso una banca e versamento alla filiale dell’altra banca) è sconsigliabile. Anzitutto costa in tempo e denaro in quanto comporta continui trasferimenti (inoltre le banche, soprattutto quelle italiane in questo caso, possono applicare commissioni per le operazioni allo sportello). E il trasferimento è sottoposto a limiti in quanto non si possono esportare capitali in contanti oltre i 10.000 euro, salvo dichiararli alla dogana con compilazione di uno specifico questionario. Non consideriamo poi l’ovvio rischio di furti e smarrimento.
Prendendo spunto da un recente articolo apparso sulla stampa economica italiana a firma di un noto banchiere, sintetizziamo le sue conclusioni in quanto ci troviamo, dal nostro punto di vista extra italiano, pienamente d’accordo.
In alternativa all’apertura di un conto corrente in Svizzera, si può ricorrere ad un conto presso una banca straniera. Nella guida
Tra le varie banche svizzere presentate nella nostra guida, c’è Banca Cler, fino a poco tempo fa nota come banca Coop. Il cambio di denominazione, avvenuto a maggio 2017, è stato accompagnato da un riposizionamento sul mercato e da una deciso rinnovamento fondato su innovazione e digitalizzazione.
Abbiamo pubblicato il primo aggiornamento del 2018 della nostra
Nel precedente articolo abbiamo riportato alcune notizie prese dai quotidiani nazionali, in particolare Il Sole 24 Ore (più attento all’economia e ai temi internazionali), evidenziando i rischi per l’Italia nel 2018.