E’ inutile dire che è un periodo molto complicato per l’Italia e l’Europa. Dopo il covid, l’economia sembrava ripartire e subito è arrivata la mazzata della guerra. Covid, crollo Pil, aumento esponenziale della spesa pubblica, guerra e inflazione hanno caratterizzato questi ultimi anni, ma solo ora, in vista delle elezioni, si torna a parlare di rischio Italia.
Partiamo dal presupposto. Come sta oggi l’Italia? Se guardiamo ai fondamentali, non certo bene. Anzi tutti oggi sono peggiori del 2011 quando si sfiorò il default. L’indicatore più significativo, il rapporto tra debito pubblico e Pil, è schizzato ben oltre il 150{cfaa4a40fd1a60bc21675abdbe42038c1fd85cb1b875307fe9a29967d6ec50ce}. Molto più alto di quello di 10 anni fa. Ma a dire il vero anche prima del Covid era più alto.
Abbiamo da poco pubblicato il primo aggiornamento 2020 della guida Conto in Svizzera. Dopo anni di immobilismo o di notizie negative (es. introduzione di commissioni per i cittadini esteri o maggiori vincoli all’apertura di conti da parte di non residenti), quest’anno abbiamo due grosse novità: una positiva e una negativa.
Anche quest’anno, viste le numerose richieste, abbiamo deciso di aggiornare la nostra guida al conto in Svizzera. Come di consueto, gli aggiornamenti saranno minimo due:
La nostra guida “Conto in Svizzera” è da tempo il punto di riferimento non solo per chi vuole aprire un conto corrente in Svizzera, ma anche per chi più genericamente deve dichiarare al fisco i capitali ed i redditi depositati all’estero.
Avere un conto in Svizzera, ed in generale in altri paesi, comporta ovviamente trasferimenti di denaro dall’Italia all’estero e viceversa.