La quiete prima della tempesta? Passate le varie elezioni europee, in particolare quella francese, sembra essere tornato il sereno sull’Europa. Da una parte è sicuramente vero, ma la realtà è che quello che era il principale problema dell’Europa rimane. Questo problema si chiama Italia.
Il rischio Italia
Le dichiarazioni di Neil Dwane, strategist di Allianz Global Investor, pubblicate su Milano Finanza del 6 maggio, sono significative in proposito: “Temo Roma, non Parigi” che sottolinea come dopo il voto francese (con lo scampato pericolo grazie alla vittoria dell’europeista Macron) il faro si sposterà su Roma e sull’incertezza del quando e dell’esito del voto politico.
Concetto ripreso anche sul Sole 24 Ore:
Abbiamo molti lettori che non hanno (e non stanno valutando di aprire) un conto corrente o un investimento in Svizzera. Ci sono lettori con conti in Austria, Spagna, Germania, Francia, Malta, Gran Bretagna, Israele, Singapore, Cipro, Slovenia etc. Nella maggioranza dei casi sono conti normali, in altri sono conti trading (tipico per il Forex dove i principali brokers sono stranieri) o di supporto all’attività aziendale. Come abbiamo più volte ricordato, le
Il ramo finanziario delle Poste svizzere, PostFinance, è da tempo una delle principali opzioni degli italiani che aprono il conto in Svizzera. Capillarità sul territorio, ampia gamma di prodotti base, facilità di apertura sono i principali vantaggi che hanno spinto molti italiani ad aprire un conto in PostFinance. Fino a qualche anno fa c’era anche la convenienza.
Nei giorni scorsi Bloomberg, la più grande agenzia di stampa finanziaria al mondo, ha lanciato un allarme sul rischio-Italia sulla base della fuga di capitali in atto.
Frequentemente ci è stato chiesto se per l’apertura di un conto corrente in franchi svizzeri in Svizzera convenga effettuare un bonifico in euro (e quindi poi cambiare valuta presso la banca svizzera) o direttamente in franchi svizzeri.
In questo inizio 2016 oro, 