Recentemente Il Sole 24 Ore ha pubblicato una serie di interessanti articoli sul tema delle fiduciarie in Svizzera. E’ un argomento che tratto anche nella guida Conto in Svizzera e che (purtroppo) interessa anche molti italiani. Vediamo come e perché (e la motivazione di quel purtroppo).
L’inchiesta del Sole parte dalla situazione di centinaia di italiani che hanno affidato i loro patrimoni nelle mani sbagliate di fiduciari sia autorizzati che abusivi in Svizzera. Si fa l’esempio eclatante di Danilo Larini, un professionista ticinese arrestato nel 2015 che si presentava come fiduciario senza esserlo e che ha truffato diversi milioni ad investitori italiani (di cui 25 milioni di euro alla Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia).
A beneficio dei lettori in questo articolo riportiamo un’intervista del CEO di 
Su Plus24 (inserto settimale del Sole 24 Ore) di qualche settimana fa è stato pubblicato un articolo in merito alle truffe in oro custodito in Svizzera.
Abbiamo molti lettori che non hanno (e non stanno valutando di aprire) un conto corrente o un investimento in Svizzera. Ci sono lettori con conti in Austria, Spagna, Germania, Francia, Malta, Gran Bretagna, Israele, Singapore, Cipro, Slovenia etc. Nella maggioranza dei casi sono conti normali, in altri sono conti trading (tipico per il Forex dove i principali brokers sono stranieri) o di supporto all’attività aziendale. Come abbiamo più volte ricordato, le
Il ramo finanziario delle Poste svizzere, PostFinance, è da tempo una delle principali opzioni degli italiani che aprono il conto in Svizzera. Capillarità sul territorio, ampia gamma di prodotti base, facilità di apertura sono i principali vantaggi che hanno spinto molti italiani ad aprire un conto in PostFinance. Fino a qualche anno fa c’era anche la convenienza.
Nei giorni scorsi Bloomberg, la più grande agenzia di stampa finanziaria al mondo, ha lanciato un allarme sul rischio-Italia sulla base della fuga di capitali in atto.