Dopo l’intervista al CEO di UBS, dedichiamo un articolo al Credit Suisse, l’altro colosso bancario svizzero
La cura dimagrante messa in atto dal CEO di Credit Suisse Tidjane Thiam ha dato i suoi risultati nel secondo trimestre del 2017. La seconda banca svizzera tra aprile e giugno ha generato un utile netto di 303 milioni, equivalente ad una progressione del 78{cfaa4a40fd1a60bc21675abdbe42038c1fd85cb1b875307fe9a29967d6ec50ce} rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso; l’utile ante imposte per contro è quasi triplicato a 582 milioni di franchi. Come ha sottolineato Thiam ieri a Zurigo, il risultato è stato ottenuto, in modo non evidente, sia grazie ad un aumento dei ricavi che ad una riduzione dei costi.
A beneficio dei lettori in questo articolo riportiamo un’intervista del CEO di 
Su Plus24 (inserto settimale del Sole 24 Ore) di qualche settimana fa è stato pubblicato un articolo in merito alle truffe in oro custodito in Svizzera.
Abbiamo molti lettori che non hanno (e non stanno valutando di aprire) un conto corrente o un investimento in Svizzera. Ci sono lettori con conti in Austria, Spagna, Germania, Francia, Malta, Gran Bretagna, Israele, Singapore, Cipro, Slovenia etc. Nella maggioranza dei casi sono conti normali, in altri sono conti trading (tipico per il Forex dove i principali brokers sono stranieri) o di supporto all’attività aziendale. Come abbiamo più volte ricordato, le
Il ramo finanziario delle Poste svizzere, PostFinance, è da tempo una delle principali opzioni degli italiani che aprono il conto in Svizzera. Capillarità sul territorio, ampia gamma di prodotti base, facilità di apertura sono i principali vantaggi che hanno spinto molti italiani ad aprire un conto in PostFinance. Fino a qualche anno fa c’era anche la convenienza.