Un mese fa abbiamo pubblicato un articolo sul ritorno del rischio patrimoniale in Italia. Lo abbiamo fatto sull’onda di due interventi di organizzazioni illustri come l’Ocse e il FMI, che per ragioni di equità o sostenibilità del debito, caldeggiavano questa soluzione per l’Italia.
L’attuale situazione economica e politica italiana riporta alta l’attenzione sul tema. Lo stallo e il rischio politico è sotto gli occhi di tutti. Ma spesso si sottovaluta la situazione economica. Lo abbiamo ripetuto più volte, i numeri dell’Italia di oggi sono peggiori del 2011 e solo l’intervento della BCE, ormai a termine (il Quantitative Easing dovrebbe terminare quest’anno, Draghi sarà sostituito nel 2019 da un governatore probabilmente “nordico”), ha tenuto buoni i mercati e i falchi all’interno della UE.
Abbiamo pubblicato gli
Anche se non segui i mercati finanziari, difficile tu non abbia sentito parlare dei bitcoin, una sorta di valuta virtuale (definita criptovaluta per le modalità sicure/cifrate con cui viene prodotta) che ha avuto crescite vertiginose nel 2017, tanto da attirare il costante interesse dei media e di tanti investitori. Ed il boom di questi strumenti ha catturato ovviamente l’attenzione dei politici e soprattutto dell’Agenzia delle Entrate.
Nel corso degli anni abbiamo ricevuto parecchie richieste via mail da frontalieri e lavoratori italiani all’estero. Spesso questi sono ignari degli obblighi fiscali che mantengono in Italia, per cui, in buona fede, rischiano pesanti sanzioni. Ora per loro si apre la possibilità di una sanatoria.
La
Tempo di dichiarazioni fiscali e, come ricordato nelle nostre
La tassazione del reddito percepito da un lavoratore che presta la propria attività lavorativa all’estero nonché la gestione dello stesso da parte del datore di lavoro comporta una valutazione combinata di più elementi che parte dalla verifica dello status di residenza fiscale. Infatti, sulla base degli articoli 2 e 3 del Tuir, i redditi di lavoro dipendente prodotti all’estero saranno tassati in Italia solo nell’ipotesi in cui il percettore sia residente in Italia.
Sono stati pubblicati nell’area riservata gli aggiornamenti delle guide fiscali: