Possedere un conto all’estero comporta l’obbligo di monitorare e dichiarare gli interessi e i redditi generati. Tuttavia, può capitare di dimenticarsi di inserire tutte le informazioni necessarie nella dichiarazione dei redditi. Ma cosa succede se si dimenticano di dichiarare gli interessi di un conto estero? È possibile correggere l’errore? Vediamo come procedere.
Monitoraggio Fiscale e Quadro W
Quando si detiene un conto all’estero, è necessario compilare il Quadro W, una sezione del modello 730 o Redditi riservata al monitoraggio fiscale dei capitali detenuti fuori dall’Italia. Questo quadro serve a dichiarare i beni mobili e immobili posseduti all’estero, così come i conti correnti e gli eventuali redditi o interessi generati da questi.
Abbiamo pubblicato gli aggiornamenti 2024 per le nostre guide fiscali: Dichiarazione Fiscale e Guida Ivafe. Coloro che hanno già acquistato la guida Conto in Svizzera 2024, riceveranno gli aggiornamenti via mail (entro domenica 12 maggio, controllate anche le caselle spam).
Nella guide fiscali allegate a Conto in Svizzera spieghiamo come dichiarare i conti e gli investimenti all’estero (non solo in Svizzera), in particolare la compilazione dei quadri RW (monitoraggio fiscale e Ivafe), RM (interessi e dividendi), RT (plusvalenze). Per chi ha solo il conto corrente indichiamo anche la possibilità di non dichiarare, rimanendo sotto le soglie di legge. Su queste soglie e su altri dettagli però in Internet si leggono molte informazioni sbagliate che possono portare a gravi errori. Per es. non è detto che rimanendo sotto la soglia dei 5.000 euro di giacenza media non si debba dichiarare il conto, va fatta infatti una valutazione complessiva.
Dalle bozze della nuova manovra finanziaria sembra spuntare anche un aumento delle tasse sui conti e gli investimenti all’estero. Lo stesso Corriere della Sera riporta di un aumento dell’Ivafe dallo 0,2% allo 0,4%. Un raddoppio quindi. Ma quanto c’è di vero e preciso?
Sono sempre di più gli italiani che devono, pure inconsapevolmente, fare la dichiarazione fiscale degli investimenti e dei conti correnti detenuti all’estero. Dico inconsapevolmente perché oggi ci sono diversi strumenti e servizi offerti da società all’estero, ma chi li utilizza a volte non sa che c’è l’obbligo di dichiarazione fiscale. Mi riferisco per esempio a tutti coloro che fanno trading tramite società come Interactive Brokers o DeGiro, oppure a chi opera sul Forex con eToro, Avatrade, Plus500, IcMarkets etc. O chi detiene criptovalute come Bitcoin, Ethereum etc. O anche a chi detiene un conto di Banca N26 con iban tedesco. Le fattispecie oggi sono veramente tante. Ovviamente includono coloro che hanno un normale conto corrente, con eventuali servizi di investimento annessi, in Svizzera, Inghilterra, Malta … o anche uno dei paesi dell’Unione Europea.
Dopo l’aggiornamento della guida principale “Conto in Svizzera” abbiamo appena pubblicato gli aggiornamenti 2020 relativi alle due guide fiscali: