Il 22 agosto scorso è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale (n° 195) il decreto del ministro delle Finanze del 9 agosto 2016 che aggiorna la lista dei cosiddetti “Paesi White List”. La nuova lista comprende Svizzera, San Marino e Liechtenstein che, grazie allo scambio di informazioni mediante convenzioni per evitare le doppie imposizioni sul reddito, escono di fatto dalla lista dei Paesi Black List, ovvero dai cosiddetti paradisi fiscali.
Un lettore della nostra guida ci chiede quindi se cambia qualcosa per la dichiarazione da effettuare entro il 30 settembre. Essendo un argomento utile a tutti, rispondiamo tramite questo articolo.
Di fronte alle varie crisi finanziarie e alla continua incertezza dell’economia italiana, molti investitori italiani negli ultimi anni si sono rivolti ai cosiddetti beni rifugio (oro, argento, diamanti etc.). La richiesta di questi beni quindi ha di fondo le stesse motivazioni dell’apertura di un conto corrente in Svizzera, vale a dire la sicurezza e la tutela dei propri risparmi.
Siamo ormai in tempi di dichiarazione fiscale. Da qualche giorno è possibile scaricare i modelli 730 e Unico precompilati dal sito dell’Agenzia delle Entrate. Per chi ha conti correnti e investimenti all’estero, si pone come al solito il problema di dichiarare nei quadri RW, RM, RT etc. i capitali detenuti fuori confine e i relativi redditi.
Quando si hanno conti correnti e investimenti finanziari all’estero, vengono spesso richieste informazioni sull’obbligo di denunciare i capitali detenuti fuori dal paese nella dichiarazione dei redditi, con specifico riguardo alla compilazione del quadro RW e al pagamento del relativo bollo (Ivafe).
Abbiamo pubblicato il secondo aggiornamento della nostra Guida, aggiornamento come di consueto dedicato al tema della Dichiarazione Fiscale. Si avvicinano infatti le scadenze fiscali per la dichiarazione di investimenti finanziari e immobiliari detenuti all’estero.
Abbiamo concluso il secondo e ultimo aggiornamento del 2014 della