Con decreto 20 luglio 2023 la Svizzera è stata esclusa dai paesi a fiscalità privilegiata a decorrere dal 2024. Nella guida 2025 sulla tassazione fiscale dei conti all’estero abbiamo pertanto preso atto di questa informazione indicando che per gli investimenti in Svizzera non si applicherà il raddoppio dell’Ivafe (da 0,2 a 0,4%) prevista per i conti aperti in paesi nella black list.
Nella tabella presente nelle istruzioni per il modulo PF era stata però inserita ancora la Svizzera come paese a fiscalità privilegiata. Come abbiamo riportato fin da subito ai nostri lettori, si trattava di un refuso. A supporto di questo avevamo citato;
- lo stesso decreto linkato in precedenza
- la Circolare dell’Agenzia delle Entrate – CIRCOLARE N. 3/E del 16/2/2024 che a pagina 14 proprio quando indica la novità del raddoppio dell’Ivafe, nelle note segnala che la Svizzera è uscita dai paesi a fiscalità privilegiata.
- il fatto che fosse stato rimosso il blocco nel programma Redditi PF 2025 che, quando si inseriva il codice paese 071 (Svizzera) nel quadro RW, obbligava la scelta della fiscalità privilegiata.
Nel dinamico panorama finanziario globale, le banche private svizzere continuano a rappresentare un punto di riferimento per la gestione patrimoniale. Il 2024 si è rivelato un anno eccezionalmente favorevole, con mercati azionari in forte crescita – l’indice MSCI World ha registrato un rendimento del 24,81%. Queste condizioni avrebbero dovuto innescare una vera e propria esplosione di risultati positivi per le istituzioni elvetiche. Ma come si sono comportate le principali banche svizzere? Analizziamo i dati chiave per chi desidera aprire un conto in Svizzera o affidarsi al private banking svizzero.
Il panorama fiscale delle criptovalute è in costante evoluzione, un aspetto che, se da un lato garantisce una progressiva definizione del settore, dall’altro impone una vigilanza continua a chiunque vi operi. Per non trovarsi impreparati di fronte alle scadenze e alle nuove disposizioni, è essenziale dotarsi degli strumenti giusti.
Cari lettori,
Mentre la digitalizzazione tradizionale avanza a ritmi disomogenei, un ambito in cui le banche svizzere stanno mostrando grande dinamicità è quello della blockchain. Secondo un recente studio condotto dall’Università di San Gallo (HSG), oltre l’80% delle banche in Svizzera prevede di sviluppare o espandere le proprie offerte legate alla blockchain nei prossimi anni.
In un contesto geopolitico sempre più incerto, con guerre ai confini dell’Europa, tensioni commerciali tra grandi blocchi economici, crescita dei dazi e un riarmo generalizzato, tutelare il proprio patrimonio non è solo una scelta prudente, ma una necessità. In questo scenario complesso e instabile, aprire un conto in Svizzera rappresenta ancora oggi una delle soluzioni più efficaci per chi cerca sicurezza, riservatezza e diversificazione internazionale.