Sono stati pubblicati nell’area riservata gli aggiornamenti delle guide fiscali:
- Dichiarazione fiscale conto in Svizzera (ma ricordo che la guida vale in generale per la dichiarazione di conti o capitali all’estero, non solo in Svizzera);
- Guida Ivafe.
Le guide consentono di conoscere tutto ciò che serve per dichiarare e pagare le tasse sui capitali detenuti all’estero, che siano conti correnti o altre forme di investimento (incluso i classici conti trading tipici del Forex, Cfd e opzioni binarie).
Come di consueto gli aggiornamenti sono evidenziati in giallo per consentire a chi ha già le precedenti versioni della guide di trovare agevolmente le principali modifiche.
Abbiamo molti lettori che non hanno (e non stanno valutando di aprire) un conto corrente o un investimento in Svizzera. Ci sono lettori con conti in Austria, Spagna, Germania, Francia, Malta, Gran Bretagna, Israele, Singapore, Cipro, Slovenia etc. Nella maggioranza dei casi sono conti normali, in altri sono conti trading (tipico per il Forex dove i principali brokers sono stranieri) o di supporto all’attività aziendale. Come abbiamo più volte ricordato, le
Il ramo finanziario delle Poste svizzere, PostFinance, è da tempo una delle principali opzioni degli italiani che aprono il conto in Svizzera. Capillarità sul territorio, ampia gamma di prodotti base, facilità di apertura sono i principali vantaggi che hanno spinto molti italiani ad aprire un conto in PostFinance. Fino a qualche anno fa c’era anche la convenienza.
Nei giorni scorsi Bloomberg, la più grande agenzia di stampa finanziaria al mondo, ha lanciato un allarme sul rischio-Italia sulla base della fuga di capitali in atto.
Il 22 agosto scorso è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale (n° 195) il decreto del ministro delle Finanze del 9 agosto 2016 che aggiorna la lista dei cosiddetti “Paesi White List”. La nuova lista comprende Svizzera, San Marino e Liechtenstein che, grazie allo scambio di informazioni mediante convenzioni per evitare le doppie imposizioni sul reddito, escono di fatto dalla lista dei Paesi Black List, ovvero dai cosiddetti paradisi fiscali.
Frequentemente ci è stato chiesto se per l’apertura di un conto corrente in franchi svizzeri in Svizzera convenga effettuare un bonifico in euro (e quindi poi cambiare valuta presso la banca svizzera) o direttamente in franchi svizzeri.
Di fronte alle varie crisi finanziarie e alla continua incertezza dell’economia italiana, molti investitori italiani negli ultimi anni si sono rivolti ai cosiddetti beni rifugio (oro, argento, diamanti etc.). La richiesta di questi beni quindi ha di fondo le stesse motivazioni dell’apertura di un conto corrente in Svizzera, vale a dire la sicurezza e la tutela dei propri risparmi.
Siamo ormai in tempi di dichiarazione fiscale. Da qualche giorno è possibile scaricare i modelli 730 e Unico precompilati dal sito dell’Agenzia delle Entrate. Per chi ha conti correnti e investimenti all’estero, si pone come al solito il problema di dichiarare nei quadri RW, RM, RT etc. i capitali detenuti fuori confine e i relativi redditi.