Tasse Vinted 2025: Guida Completa su DAC7, Limiti di Vendita e Obblighi Fiscali

tasse vintedSiccome ci occupiamo di tasse su conti e investimenti all’estero, riceviamo domande su questioni di varie natura, alcune su cui possiamo rispondere, altre totalmente fuori dalla nostra portata. Oggi scriviamo su un tema che in effetti è al di fuori  ma su cui ci siamo interessati e documentati, la tassazzione dei guadagni su Vinted, portale francese di vendite di oggetti usati.

Hai ricevuto una notifica da Vinted che ti chiede il codice fiscale? Ti stai chiedendo se i tuoi guadagni dalla vendita di libri e vestiti usati debbano essere dichiarati? Con l’entrata in vigore della direttiva europea DAC7 e le ultime novità della Manovra 2026, il panorama fiscale per chi vende online è cambiato.

In questo articolo facciamo chiarezza su quando si pagano le tasse su Vinted, cos’è il modulo DAC7 e come evitare sanzioni dall’Agenzia delle Entrate.

1. Cos’è la Direttiva DAC7 e perché Vinted ti chiede i dati?

La direttiva DAC7 è una norma europea che obbliga le piattaforme digitali (Vinted, eBay, Wallapop, ecc.) a monitorare le transazioni dei venditori e comunicarle alle autorità fiscali.

Attenzione: La comunicazione dei dati non equivale a una tassa automatica. Serve solo a permettere al Fisco di distinguere chi vende per svuotare l’armadio da chi gestisce un vero e proprio negozio “in nero”.

Le soglie di monitoraggio 2025

Vinted ti chiederà di compilare un modulo con i tuoi dati fiscali se in un anno solare (1° gennaio – 31 dicembre) superi:

  • 30 vendite concluse (anche di piccolo importo);

  • Oppure un incasso totale di 2.000 €.

 

2. Vendita di oggetti personali: Perché non paghi tasse

Se vendi i tuoi libri usati, abiti che non ti vanno più o vecchi mobili, nella quasi totalità dei casi non devi pagare tasse.

  • Il motivo: Per il Fisco italiano, la vendita di beni personali usati non genera un “reddito” ma una “minusvalenza”. Se vendi a 10€ un libro che avevi comprato a 20€, non hai guadagnato nulla, hai solo recuperato parte della spesa.

  • Dichiarazione dei redditi: Questi proventi non vanno indicati nel 730 o nel Modello Unico.

 

3. Quando scatta l’obbligo fiscale?

Il Fisco inizia a interessarsi a te quando l’attività smette di essere uno “svuota-cantina” occasionale. Esistono tre casi limite:

  1. Rivendita a scopo di lucro (Occasionale): Se compri libri ai mercatini appositamente per rivenderli su Vinted e guadagnarci, il profitto netto va dichiarato come “Reddito Diverso” (quadro RL).

  2. Attività Professionale (Partita IVA): Se vendi con regolarità, continuità e hai un magazzino, sei considerato un imprenditore. Una sentenza della Cassazione del 2025 ha confermato che l’elevata frequenza delle vendite è prova di attività commerciale, rendendo obbligatoria la Partita IVA.

  3. Soglia INPS dei 5.000 €: Se la tua attività di vendita occasionale (non di beni personali) supera i 5.000€ netti annui, devi iscriverti alla Gestione Separata INPS.

 

4. Consigli pratici per venditori Vinted

Per dormire sonni tranquilli e gestire al meglio il tuo profilo:

  • Conserva le tracce: Anche se non serve una contabilità, tieni uno screenshot o una lista delle tue vendite.

  • Compila il modulo DAC7: Se ricevi la notifica, non ignorarla. In caso di rifiuto, Vinted potrebbe bloccare il tuo saldo o chiudere l’account.

  • Distingui l’usato dal nuovo: Evita di vendere decine di articoli identici o “nuovi con cartellino”, perché questo attira l’attenzione del Fisco più di un centinaio di libri usati.

Vendere su Vinted nel 2025 rimane un’attività esentasse per i venditori privati e occasionali. La direttiva DAC7 è solo uno strumento di trasparenza. Finché la tua attività consiste nel vendere oggetti che già possiedi, non dovrai temere né la dichiarazione dei redditi né controlli fiscali.  Se invece hai un conto o investimenti all’estero, anche su Paypal, Revolut o N26 (con iban estero), Wise, i vari broker forex o di investimenti, leggi la nostra guida alla tassazione per evitare problemi gravi.

Compilare il modulo DAC7 su Vinted è un’operazione piuttosto semplice, ma va fatta con attenzione perché i dati devono coincidere esattamente con quelli registrati sul tuo profilo e con i tuoi documenti ufficiali.

Ecco la procedura passo dopo passo per metterti in regola.

Cosa ti serve prima di iniziare

Assicurati di avere sottomano:

  1. Il tuo Codice Fiscale (scritto sulla tessera sanitaria o carta d’identità).

  2. Il tuo indirizzo di residenza attuale.

 

La Procedura Passo dopo Passo

1. Dove trovare il modulo

Di solito, non devi cercarlo tu. Quando raggiungi le soglie (30 vendite o 2.000 €), Vinted ti invia:

  • Una notifica nell’app (nella sezione “Messaggi” o “Notifiche”).

  • Un’email all’indirizzo collegato al tuo account.

  • Un avviso nel tuo Saldo Vinted.

Clicca sul link contenuto nell’avviso per aprire la schermata di compilazione.

2. Inserimento dei Dati Personali

Nella prima parte del modulo dovrai confermare o inserire:

  • Nome e Cognome: Devono essere quelli legali (non usare soprannomi).

  • Data di nascita: Assicurati che sia corretta.

  • Luogo di nascita: Città e Provincia (o Stato estero se nato fuori dall’Italia).

3. Indirizzo di Residenza

Inserisci l’indirizzo completo dove risiedi abitualmente:

  • Via/Piazza e numero civico.

  • CAP e Città.

  • Nazione (Italia).

4. Il campo cruciale: Numero di Identificazione Fiscale (TIN)

Questa è la parte più importante per i venditori in Italia:

  • Cos’è il TIN? In Italia il TIN corrisponde al tuo Codice Fiscale.

  • Cosa inserire: Digita con attenzione le 16 cifre del tuo codice fiscale. Assicurati che non ci siano spazi prima o dopo.

5. Revisione e Invio

  • Controlla che non ci siano refusi (errori di battitura).

  • Spunta la casella in cui dichiari che le informazioni fornite sono veritiere.

  • Clicca su “Invia” o “Conferma”.

 

Cosa succede dopo l’invio?

Una volta inviato, Vinted verificherà i dati. Di solito riceverai una conferma nel giro di pochi giorni.

  • Se i dati sono corretti: Non dovrai fare più nulla per tutto l’anno in corso.

  • Se ci sono errori: Vinted ti contatterà chiedendoti di correggere le informazioni o di inviare una foto di un documento d’identità per verificare che tu sia davvero chi dici di essere.

 

Cosa succede se NON compili il modulo?

Se ignori le notifiche di Vinted per troppo tempo (solitamente hai 60 giorni di tempo dal primo avviso), la piattaforma è obbligata per legge ad applicare delle restrizioni:

  1. Blocco del Saldo: Non potrai più trasferire i soldi delle vendite sul tuo conto corrente.

  2. Limitazione del Profilo: Potresti non essere più in grado di pubblicare nuovi annunci o di vendere quelli esistenti.

Un consiglio extra

Se hai un account co-intestato o usi il codice fiscale di un familiare, assicurati che i dati del profilo Vinted corrispondano a quella persona. Il Codice Fiscale inserito deve appartenere al titolare dell’account Vinted.

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