Quadro RW: cos’è, quando va compilato e come evitare sanzioni sui redditi esteri

quadro rw 2026Il quadro RW della dichiarazione dei redditi è uno degli adempimenti fiscali più delicati per chi possiede investimenti o attività finanziarie all’estero. Errori, omissioni o ritardi possono comportare sanzioni rilevanti, ma la normativa prevede anche strumenti di ravvedimento operoso particolarmente convenienti se utilizzati tempestivamente.

Vediamo cos’è il quadro RW, chi deve compilarlo e cosa succede in caso di errore o omissione rimandandoti alla nostra guida fiscale per tutti i dettagli tecnici con esempi e descrizione dei singoli campi.

 

Cos’è il quadro RW e a cosa serve

Il quadro RW è il modulo della dichiarazione dei redditi (Modello Redditi PF o 730) destinato al monitoraggio fiscale delle attività detenute all’estero da persone fisiche, enti non commerciali e società semplici residenti in Italia.

Non serve solo a “comunicare” il possesso di beni esteri, ma è funzionale anche a:

  • applicare le imposte patrimoniali:
    • IVAFE (attività finanziarie estere)
    • IVIE (immobili esteri)
    • IVACA (attività cripto, ove dovuta)
  • consentire all’Agenzia delle Entrate il controllo dei flussi finanziari transfrontalieri.

Il quadro RW non è una dichiarazione autonoma, ma un obbligo che deve essere assolto all’interno della dichiarazione dei redditi, come previsto dall’art. 4 del DL 167/90.


Quali attività vanno indicate nel quadro RW

Devono essere dichiarate, a titolo esemplificativo:

  • conti correnti e depositi esteri
  • investimenti finanziari (azioni, ETF, obbligazioni, fondi)
  • immobili all’estero
  • partecipazioni societarie estere
  • polizze assicurative estere
  • criptovalute detenute su wallet o exchange esteri

L’obbligo sussiste anche se non producono reddito.

 

Errori e omissioni nel quadro RW: le sanzioni

La disciplina sanzionatoria è contenuta nell’articolo 5 del DL 167/90, come modificato dalla legge 97/2013, e distingue nettamente tra:

  • correzioni entro 90 giorni
  • correzioni oltre i 90 giorni

 

Correzione del quadro RW entro 90 giorni

In caso di omissione o errore nel quadro RW, è estremamente conveniente intervenire entro 90 giorni dalla scadenza ordinaria.

Omissione del solo quadro RW (dichiarazione già presentata)

Se il contribuente ha presentato regolarmente il 730 o il Modello Redditi, ma ha dimenticato il quadro RW, il ravvedimento entro 90 giorni si perfeziona con:

  • presentazione del quadro RW integrativo
  • pagamento di una sanzione fissa ridotta a 1/9, pari a 27,80 euro

Questo perché l’RW non è una dichiarazione autonoma, ma un obbligo tributario accessorio.

 

Dichiarazione omessa con quadro RW mancante

Se invece non è stata presentata affatto la dichiarazione dei redditi a cui doveva essere allegato il quadro RW, si applica la disciplina della dichiarazione omessa.

Il ravvedimento entro 90 giorni richiede:

  • presentazione del Modello Redditi
  • pagamento di:
    • 25 euro (1/10 della sanzione base) per l’omessa dichiarazione
    • 27,80 euro (1/9 di 250 euro) per il monitoraggio RW

Restano comunque dovute le eventuali imposte (Irpef, IVIE, IVAFE, IVACA), con applicazione del ravvedimento sulle sanzioni “base” del 25%.

 

Quadro RW infedele (entro 90 giorni)

Anche se il quadro RW è stato presentato, ma in modo incompleto o errato (ad esempio un conto estero non indicato), la regolarizzazione entro 90 giorni segue la stessa logica:

  • presentazione di RW corretto
  • pagamento della sanzione fissa ridotta a 1/9, pari a circa 28 euro

Pur non trattandosi tecnicamente di omissione, prevale un criterio di equità del sistema sanzionatorio.

 

Correzione del quadro RW oltre i 90 giorni

Trascorsi i 90 giorni, il quadro cambia radicalmente.

In caso di omesso o infedele quadro RW, si applicano sanzioni proporzionali:

  • dal 3% al 15% degli importi non dichiarati
  • raddoppio delle sanzioni se le attività sono detenute in Paesi considerati a fiscalità privilegiata (black list)

Queste percentuali costituiscono la base anche per il ravvedimento operoso tardivo.

 

Imposte patrimoniali: restano sempre dovute

Indipendentemente dal tipo di violazione sul quadro RW, restano dovuti – se applicabili – i versamenti di:

  • IVAFE
  • IVIE
  • IVACA

Il ravvedimento di queste imposte segue le regole ordinarie Irpef, con sanzione base del 25% riducibile in funzione del tempo di regolarizzazione.

 

Perché intervenire subito conviene

Il quadro RW è uno degli adempimenti più sanzionati in ambito fiscale, ma anche uno di quelli per cui il legislatore ha previsto strumenti di regolarizzazione molto favorevoli, soprattutto entro 90 giorni.

In sintesi:

  • entro 90 giorni → sanzioni fisse minime (circa 28 euro)
  • oltre 90 giorni → sanzioni fino al 15% del valore non dichiarato
  • Paesi black list → sanzioni raddoppiate

Per chi ha conti, investimenti o immobili all’estero, una verifica preventiva del quadro RW può evitare costi elevati e contenziosi futuri.  Per evitare errori, leggi la nostra guida sulla dichiarazione di conti e capitali all’estero.

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