Con l’apertura della stagione dichiarativa, è fondamentale per chi detiene attività finanziarie all’estero muoversi con precisione per evitare pesanti sanzioni. È per questo che abbiamo appena pubblicato l’edizione 2026 della guida “Dichiarazione Fiscale: Conti e investimenti all’estero”, aggiornata con tutte le ultime novità normative e le istruzioni pratiche per la compilazione dei quadri RW, RM e RT.
Perché aggiornarsi proprio ora?
Il panorama fiscale per chi ha capitali in Svizzera o in altri paesi esteri è in costante evoluzione. Sebbene non ci siano stati stravolgimenti radicali nei moduli rispetto all’anno scorso, l’edizione 2026 recepisce modifiche cruciali nei dati da riportare in alcune colonne e consolida procedure che possono fare la differenza tra una dichiarazione corretta e un accertamento.
Ecco i punti chiave trattati nella nuova guida:
- Svizzera fuori dalla Black List: Come già segnalato, la Svizzera è stata esclusa dai paesi a fiscalità agevolata. Questo ha un impatto diretto sul portafoglio: l’Ivafe sugli investimenti in Svizzera rimane allo 0,20%, evitando il raddoppio allo 0,40% che colpisce invece i capitali in paesi black list.
- Dichiarazione Precompilata Semplificata: La guida spiega come sfruttare la versione semplificata della precompilata, che permette di compilare i quadri RW, RT e RM direttamente, con il sistema che calcola in automatico il debito o credito d’imposta e imposta il pagamento tramite F24.
- Gestione del Dossier Titoli: Viene approfondito l’uso del codice 20, che permette di considerare il rapporto finanziario estero come un’unica attività, semplificando notevolmente i calcoli se si dispone di una rendicontazione dettagliata della banca estera.
- Nuove Regole su Contante e Oro: È presente un paragrafo dedicato alle recenti norme (D.lgs 211/2024) che hanno ampliato la definizione di “contante” e inasprito i controlli e le sanzioni per i trasferimenti oltre frontiera.
Non rischiare: il Fisco sa già quasi tutto
L’era del segreto bancario assoluto è finita. Grazie allo scambio automatico di informazioni (CRS), l’Agenzia delle Entrate riceve regolarmente i dati relativi a milioni di conti di cittadini italiani all’estero, inclusi quelli svizzeri. Le sanzioni per la mancata compilazione del quadro RW possono oscillare tra il 3% e il 15% degli importi non dichiarati.
Cosa troverai nella guida
La guida non è solo un manuale teorico, ma uno strumento operativo studiato per chi vuole gestire in autonomia (ma con sicurezza) la propria posizione fiscale:
- Istruzioni passo-passo per la valorizzazione iniziale e finale delle attività.
- Esempi pratici con Excel per il calcolo della giacenza media e dei giorni di possesso, fondamentali per determinare l’Ivafe dovuta.
- Dettagli su scadenze e codici tributo (come il 1242 per i redditi di fonte estera o il 4043 per il saldo Ivafe) per non sbagliare il versamento tramite F24.
- Focus su Criptovalute e Pensioni estere, per coprire ogni tipologia di reddito prodotto fuori dai confini nazionali.
Insieme alla guida avrai “Conto in Svizzera” dove troverai tutte le informazioni su come e dove aprire un conto in Svizzera in base alle tue esigenze. Più altri omaggio quali la tassazione delle cripto, conti a Malta etc.
Gestire correttamente un conto in Svizzera o un investimento all’estero è una forma di “assicurazione” sul proprio patrimonio, ma solo se si rimane entro i binari della legalità. Evita errori costosi e risparmia tempo affidandoti a istruzioni chiare, verificate e aggiornate al 2026.
Ti ricordiamo che anche i conti di Revolut o N26 con iban non italiano, o i conti presso operatori esteri come Interactive Brokers, Scalable o Trade Repubblic, o gli account di broker esteri del Forex, vanno dichiarati.
La Guida è acquistabile direttamente online ed è soggetta a copyright.